Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 04 luglio 2026, s. Elisabetta del Portogallo

Gli altri luoghi
Venafro

Venafro trae le sue origini da un crogiolo di civiltà diverse che ne hanno segnato in modo originale costume, architettura, arte.
I Romani riservarono attenzione particolare alla città, che arricchirono con ville, teatro monumentale, anfiteatro e con un acquedotto lungo ben trenta chilometri alimentato dalle acque del fiume Volturno.
Simbolo delle epoche seguenti, è il castello. Suggestivo il percorso religioso con la Cattedrale, San Francesco, Santa Chiara, l'Annunziata.

Informazioni utili
Come raggiungerci »

Come arrivare
VENAFRO si raggiunge in treno
per gli orari consultare il sito www.trenitalia.it
L'Areoporto più vicino è quello di Pescara.
Via Autostrada
A1 Roma-Napoli da Roma uscita S.Vittore - da Napoli uscita Caianello

Telefoni utili
Comune - 0865 9061 - info@comune.venafro.is.it
Carabinieri - 0865 904208
Polizia di Stato - 0865 4451
Vigili del Fuoco - 0865 26646
Guardia Medica - 0865 907743
Biblioteca Comunale - 0865.904037 - http://utenti.tripod.it/BibliotecaVenafro/

Convento
Il convento fu costruito dai benefattori e dal comune nel 1573.
Nell'ottobre 1911, dopo una visita medica dal dottor Antonio Cardarelli a Napoli, Padre Pio viene condotto a Venafro, perché, secondo la diagniosi del celebre medico, il giovane frate aveva i giorni contati, non poteva viaggiare a lungo ed il convento di Venafro era il più vicino. Trascorse in questo convento un mese e mezzo.a di P. Agostino da S. Marco in Lamis, poi divenuto suo padre spirituale.

 


La fede viva, la credenza cieca e la completa adesione alla autorità costituita da DIO sopra di te, questo è il lume che rischiarò i passi del popolo di DIO ne deserto. Questo è il lume che risplende sempre nell'alta punto di ogni spirito accetto al Padre. Questo è il lume che condusse i magi ad adorare il nato Messia. Questa è la stella profetizzata da Balaam. Questa è la fiaccola che dirige i passi di questi spiriti desolati. E questo lume e questa stella e questa fiaccola sono pure ciò che illuminano la tuia anima , dirigono i tuoi passi perché tu non vacillassi; fortificano il tuo spirito nel divino affetto e senza che l'anima li conosca, si avanza sempre verso l'eterna meta. Tu non lo vedi e non lo comprendi, ma non è necessario. Tu non vedrai che tenebre, ma esse non sono quelle che coinvolgono i figli della perdizione, si bene sono esse quelle che circondano l'eterno Sole. Tieni per fermo e credi che questo Sole risplende nella tua anima; e questo sole è appunto quello di cui il veggente di DIO cantò e nel tuo lume vedrò il lume (LdP, 16)

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