Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 04 luglio 2026, s. Elisabetta del Portogallo

Gli altri luoghi
Montefusco

Montefusco, comune della provincia di Avellino, dista 21 chilometri dal capoluogo, a 750 metri di altezza e al centro di una zona di alte colline che favoriscono la coltivazione della vite. Di Origine longobarda, il suo nome  deriva dal latino Mons fuscus (monte oscuro ossia nascosto dalla nebbia o dalle nuvole), con chiaro riferimento alla posizione dell'abitato, che si sviluppò a circa 700 metri di quota.
Durante il periodo svevo fu sede di un "balivo" (comandante militare). Alla fine del XVI secolo fu capoluogo dell'Irpinia, fin quando lo divenne Avellino, nel 1806.
Montefusco è un punto di riferimento per la produzione artigianale di alto contenuto artistico; il comune è, infatti, noto per la lavorazione a tombolo di merletti, coperte e tovaglie, antico e prezioso artigianato femminile.

Informazioni utili
Come raggiungerci »

Come arrivare
MONTEFUSCO uscite A16.
a km.14,5 dal casello autostradale Avellino Est
e a km.8,5 dal casello autostradale di Castel del Lago (BN)

Telefoni utili
Municipio - 0825 964644
Carabinieri - 0825 964005
Convento dei Cappuccini - 0825 962718
Casa del ritiro - 0825 962103

Convento
Padre Pio dimorò nel convento per un periodo brevissimo.
Era arrivato alla fine di novembre dell'anno 1908, venne accompagnato a Pietrelcina da padre Agostino nel maggio del 1909 per motivi di salute.
Padre Paolino da Casacalenda, disse di lui: "Era un bel giovane paffuto, dal viso roseo che nulla lasciava trapelare della malattia dalla quale era affetto. Portava un fazzoletto di seta al collo, che gli difendeva la gola, e da tutta la sua persona spirava bontà e simpatia".
Padre Pio, anni dopo, ebbe a commentare: "Il male principale nella mia malattia era il fatto che apparentemente io non dimostravo alcun male, per cui parecchi potevano dubitare che io effettivamente soffrissi".

 


La fede viva, la credenza cieca e la completa adesione alla autorità costituita da DIO sopra di te, questo è il lume che rischiarò i passi del popolo di DIO ne deserto. Questo è il lume che risplende sempre nell'alta punto di ogni spirito accetto al Padre. Questo è il lume che condusse i magi ad adorare il nato Messia. Questa è la stella profetizzata da Balaam. Questa è la fiaccola che dirige i passi di questi spiriti desolati. E questo lume e questa stella e questa fiaccola sono pure ciò che illuminano la tuia anima , dirigono i tuoi passi perché tu non vacillassi; fortificano il tuo spirito nel divino affetto e senza che l'anima li conosca, si avanza sempre verso l'eterna meta. Tu non lo vedi e non lo comprendi, ma non è necessario. Tu non vedrai che tenebre, ma esse non sono quelle che coinvolgono i figli della perdizione, si bene sono esse quelle che circondano l'eterno Sole. Tieni per fermo e credi che questo Sole risplende nella tua anima; e questo sole è appunto quello di cui il veggente di DIO cantò e nel tuo lume vedrò il lume (LdP, 16)

Ultime Notizie

Il card. Battaglia e il mantello di san Francesco al “Perdono del Gargano”

Sarà l’arcivescovo di Napoli, il card. Domenico Battaglia, a presiedere…

TORNA IL PERDONO DEL GARGANO 2026

Dal 28 giugno al 1° luglio 2026 torna il tradizionale…

Contemplando Maria con san Francesco e san Pio

clicca sull'immagine per ingrandire il programma: [+]

Fr. Francesco Dileo riconfermato ministro provinciale.

Fr. Francesco Dileo da Cerignola (FG), è stato riconfermato ministro…

Il mantello di San Francesco

Segno di Pace e Benedizione

I frati di San Giovanni Rotondo estranei a messaggio promozionale

Sta circolando, mediante messaggi WhatsApp, il seguente testo: «I frati…