Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 28 gennaio 2026, s. Tommaso d'Aquino

I Figli Spirituali
Gigli Beniamino

Beniamino Gigli nacque a Recanati nel 1890. Tenore di fama internazionale, cantò in tutti i più importanti teatri del mondo. Desiderò conoscere Padre Pio e si recò a San Giovanni Rotondo per incontrarlo. Quando gli si avvicinò si sentì dire: Giovanotto, cambiati la camicia. Ti chiami Gigli, ma non sei un giglio. Hai la camicia bianca, ma la tua anima è sporca!. Gigli scoppiò in lagrime. Si inginocchiò davanti al Padre per confessarsi, pentito dei suoi peccati. Da quel giorno iniziò una nuova vita e divenne uno dei migliori amici di Padre Pio, che lo accolse tra i suoi figli spirituali. Nell'orto del convento cantava per Padre Pio l'inno «Oh, grande, Sommo Dio», l'«Ave Maria» e altre canzoni. Quando intonava «Mamma», Padre Pio si commuoveva fino alle lagrime pensando alla sua amatissima madre. Morì a Roma nel 1957.


"Finchè hai paura non peccherai". "Sarà, padre, ma soffro tanto". "Sicuro che si soffre, però bisogna confidare, vi è il timore di DIO e il timore di Giuda. La troppa paura ci fa operare senza l'amore, e la troppa confidenza non ci fa considerare e temere il pericolo che dobbiamo superare. L'una deve dare una mano all'altra e andare insieme come due sorelle. Così bisogna sempre fare, poiché se ci accorgiamo di avere paura o di temere troppo dobbiamo allora ricorrere alla confidenza, se confidiamo eccessivamente, dobbiamo invece avere un po' di timore, perché l'amore tende all'oggetto amato, ma nell'avanzare è cieco, non vede, ma la santa paura lo illumina ( AdFP, 548 ).

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