Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 23 febbraio 2026, s. Policarpo di Smirne

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Frate Alessandro in concerto nella città di San Pio

Saranno musica e spiritualità le protagoniste del prossimo evento firmato Symposium. L'associazione socio culturale di San Giovanni Rotondo, con il patrocinio dei Frati minori cappuccini del convento di Padre Pio, presenta "Frate Alessandro la voce da Assisi" in concerto.

Appuntamento martedì 11 marzo alle ore 20.00 nell'auditorium Maria Pyle della chiesa di San Pio da Pietrelcina.
"Sono felice di poter cantare a San Giovanni Rotondo" ha detto il giovane frate francescano, il quale considera la musica riflesso della voce di Dio.
Frate Alessandro, classe 1978, conosciuto anche come il "tenore di Dio", è un frate minore della basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi a cui saranno devoluti i proventi della serata per sostenere le attività benefiche dei francescani.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Symposium l'avv. Floriana Natale. "La nostra Associazione conferma il suo carisma originario e cioè promuovere eventi sul territorio che riescano a interessare un numero sempre maggiore di persone, senza perdere di vista le finalità sociali e solidali".

(articolo di Paola Russo dal sito di TeleradioPadrePio)


Per info e biglietti: 348 7546444 - 339 1821283

 


La ragione vera per cui non provi, o meglio non sempre riesci a far bene le tue meditazioni, io la ritengo in questo e non mi sbaglio. Tu ti accosti a meditare con una certa specie di alterazione, congiunta con una grande ansietà, di trovare qualche oggetto che possa far rimanere contento e consolato il tuo spirito; e questo basta per fare che tu non trovi mai quel che cerchi e non posi la tua mente nella verità che mediti ed il tuo cuore vuoto di affetti. Figlia mia, sappi che quando uno cerca con gran fretta ed avidità una cosa perduta, la toccherà con le mani, la vedrà con gli occhi cento volte, e non se ne accorgerà mai. Da questa vana ed inutile ansietà non te ne può derivare altro che una grande stanchezza di spirito ed impossibilità di mete, di fermarsi sull'oggetto che tiene presente; e da questo poi, come da sua propria causa, una certa freddezza e stupidità dell'anima specificatamente nella sua parte affettiva. Non conosco altro rimedio al riguardo all'infuori di questo: uscire da questa ansietà, perché essa è uno dei maggiori traditori che la virtù e la soda devozione possa mai avere; finge di riscaldarsi al bene operare, ma non lo fa se non per raffreddarsi e ci fa correre per farci inciampare ( FdL, 67 ).

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