Son certo che desiderate sapere quali sono le migliori abiezioni, e io vi dico essere quelle che noi non abbiamo elette, oppure essere quelle che ci sono meno grate, o , per meglio dire, quelle alle quali non abbiamo grande inclinazione; e per parlar chiaro, quella della nostra vocazione e professione. Chi mi farà la grazie, mie carissime figliole che noi amiamo bene la nostra abiezione ? Nessun altro lo può fare che colui il quale amò tanto la sua, che per conservarla volle morire. E questo basti (FdL, 38).